Home Italia Natale al Gelo? Ecco come funziona realmente!

Natale al Gelo? Ecco come funziona realmente!

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Sono ormai anni che, con l’avvicinarsi dell’inverno, si leggono sempre più notizie di gelo imminente, nevicate storiche e temperature catastrofiche.

Ne avrete sicuramente sentito parlare anche in questi giorni e lette molte di queste notizie ma quanto di tutto questo è vero?

Cominciamo col dire che molti di voi, senza offesa, hanno davvero una memoria molto corta…
Dov’è finito il gelo apocalittico previsto da tutti quei siti tanto letti per il Ponte dell’Immacolata?E’ spartito all’improvviso?Ha fatto pure lui il Ponte?

O semplicemente non è mai esistito?…Noi puntiamo più su quest’ultima opzione.

Ora che il ponte è passato, quale giorno del mese farebbe più notizia?…Mhmmm non sarà mica il 25 Dicembre giorno del S.Natale?

Ebbene si, ed ecco che spuntano come funghi in autunno articoli su nevicate e gelo apocalittico in stile Gennaio 1985.

Ma veniamo a noi, come funziona realmente?

Per estrapolare l’elaborazione del modello meteo GFS si utlizza il GEFS Global Ensemble Forecast System ossia un modello di previsione del tempo costituito da 21 diverse previsioni dette anche perturbazioni e gli spaghi meteo che a breve vi mostreremo.

In pratica questo modello elabora ben 21 diverse previsioni che mostrano degli scenari decisamente differenti se allunghiamo il naso a più giorni di distanza, da qui nasce l’affidabilità temporale del modello.
In sostanza più guardiamo avanti e meno affidabile sarà la previsione dettata dalla mappa.

Ora vi mostriamo gli spaghi meteo, che sono la rappresentazione grafica di tutte queste elaborazioni e dalle quali possiamo avere un quadro generale dei possibili eventi meteorologici.

graphe_ens3.phpA prima vista sembra si vedere una cozzaglia di roba insensata ma se date bene uno sguardo e seguite la nostra linea vedrete che sarà più semplice interpretarla.

Ogni linea rappresenta una diversa elaborazione, quelle in alto evidenziano le temperature a 850hPa (1500m circa) e quelle sotto le temperature a 500hPa (5500m circa) su Milano.

Come notate, da sinistra verso destra, le linee passano da essere raggruppate ad andarsene per la loro strada già solo dopo 4/5 giorni (scala sul basso) dimostrando la diminuzione di affidabilità del modello più vi guarda avanti nei giorni.

Prendiamo in considerazione il giorno del 25 nel riquadro giallo.
La freccia ROSSA indica il run di controllo ossia l’elaborazione ufficiale del modello meteo e si trova a vedere una temperatura di +10°C alla quota di 850hPa, la freccia BLU indica il run più freddo dei 21 messi a disposizione con una temperatura di -6°C sempre alla quota di 850hPa quindi con una differenza di +16°C!

Solo questo dovrebbe farvi pensare che forse gli articoli letti sul gelo in arrivo non sia poi così veritieri.

Ora vi mostriamo due mappe sempre per il 25 Dicembre 2015 che evidenziano come tra una elaborazione e l’altra vi sua una differenza abissale.
Questa mostra il gelo su mezzo continente Europeo e parte dell’Italia.

geloLa seconda mappa mostra che non ci sarà alcun gelo sul territorio Italiano tanto meno che sull’Europa.

no_geloCosa vogliamo dimostrare con tutto ciò?

Semplice, basta poco a prendere la mappa più fredda che mostra un eventuale ondata di gelo e metterla online con un articolo ben costruito per annunciare un evento Gelido nel giorno di Natale e attirare quanti più click possibili per guadagnare dei soldi facilmente.

Il vero problema è che l’utente medio, il quale non guarda o non osserva queste mappe ma si affida alla pura previsione scritta si lascia ingannare da una notizia che non ha alcuna certezza e dalla probabilità bassissima tanto che noi del mestiere abbiamo denominato tali mappe FANTAMETEO.

 

 

 

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